Il cyberbullismo secondo me è una forma di violenza reale nonostante si svolga su internet e non nel mondo offline.Questo però non basta per far si che non abbia conseguenze psicologiche ed emotive sulla vittima causando ansia depressione a lungo termine
Tutt’ora è molto diffuso tra i giovani d’oggie un indagine del 2023 ha affermato che circa il 34% dei ragazzi tra gli 11 e i 19 anni sono stati vittima di almeno uno di questi episodi,mentre il 7,8 ne ha subito per più volte al mese.Le femmine tra i 15 e i 17 anni sono particolarmente vulnerabili a forme come monitoraggio online e diffusione di false voci,nel 2022 la polizia postale ha registrato una riduzione del 30% dei casi rispetto all’anno precedente.La percentuale di chi ha subito una violenza, sia fisica che psicologica, è pari al 70% se si considerano le risposte delle ragazze, arriva all’83% tra chi si definisce non binario e scende al 56% tra i maschi. Anche le tipologie di violenza subite sono diverse tra i generi, a eccezione delle violenze psicologiche e verbali, che colpiscono in egual misura maschi e femmine 71% in generale e per le femmine; 69% per i maschi.

Come combatterlo
Navigare in completa sicurezza su Internet è la prima cosa da fare se si vuole evitare di finire nelle grinfie di un cyberbullo. Si devono proteggere in maniera quasi maniacale le informazioni personali, password in primis, presenti in Rete. Le impostazioni della privacy dei vari account, social e non, devono essere impostate in modo da permettere solo agli amici più fidati di visualizzare le informazioni più sensibili.
Non bisogna mai dimenticare che Internet è un luogo pubblico e tutti possono accedere a qualsiasi tipo di contenuto venga postato online.Che si tratti di una foto, di un video o di un testo, bisogna sempre valutare bene i pro e i contro delle proprie azioni: anche ciò che si scrive in un messaggio di posta elettronica in maniera confidenziale potrebbe essere poi utilizzato da un bullo virtuale per offendere e denigrare
Quando si assiste ad un atto di bullismo cibernetico sia che se ne resti vittima, sia che si assista da semplice spettatore bisogna immediatamente segnalarlo alle autorità competenti e conservare le prove di quanto si è visto. Non bisogna alterare in alcun modo eventuali messaggi di minaccia o persecutori che si ricevono e, allo stesso tempo, bisogna salvare un’immagine dello schermo con il contenuto incriminato. Premendo il tasto Stamp della tastiera si copierà l’immagine della schermata che si sta visualizzando per poi incollarla in un qualsiasi editor di immagini.
Per non essere più vittima del cyberbullismo può essere di grande aiuto parlarne con qualcuno, preferibilmente un adulto. Anche se può sembrare difficile e complicato, raccontare quanto sta accadendo ai propri genitori e confidarsi con loro può essere una mossa risolutiva difendersi dal cyberbullismo, infatti, passa anche attraverso la condivisione dei problemi.
L’azione più importante, però, è in qualche modo quella di non agire. Non bisogna mai cadere nella trappola di un bullo cibernetico, dandogli corda e rispondendo ad ogni sua offesa. La tattica migliore da adottare è ignorarlo, evitando di dare risposta alle provocazioni che si ricevono.
